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Incontro con Vittorio Sgarbi

Posted by Marcella Ruberti on 20 settembre 2013
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blog-sgarbi-1Pomeriggio tranquillo e per niente caotico. Ormai siamo agli sgoccioli dell’estate e mentre sono davanti ai fornelli intenta a cucinare primi piatti a base di pesce, mio fratello Paolo, che si occupa della sala ristorante, apre la porta della cucina per dirmi di guardare verso l’esterno, e precisamente verso il nostro dehor sul lungomare, di fronte al nostro hotel. Io prontamente rispondo: “sto cucinando e sai che non posso distrarmi!
Quando si conoscono, il rapporto tra intensità della fiamma e spessore della padella, come dice Gualtiero Marchesi, si rischia di mandare tutta all’aria, in questo caso, tutto in fumo.
A quel punto Paolo mi dice: “Vittorio Sgarbi è seduto sulla nostra terrazza“…in effetti sembrava proprio lui. Ho continuato il mio lavoro ed appena finito sono uscita dalla cucina, e nello stesso momento lui entrava nel nostro bar.

Ci siamo trovati di fronte ad una bella persona, assolutamente differente da come si presenta in tv. Scherzando Mario, chef insieme a me della cucina de Al Porticciolo, gli chiede di non arrabbiarsi e di mantenersi calmo e lui col sorriso stampato in faccia ci tranquillizza chiarendo che non sarebbe successo nulla. Una settimana prima era in televisione che se le cantava con qualcuno….
Serbiamo un bel ricordo, per la sua disponibilità a rilasciare autografi e farsi fotografare con noi e con la gente accorsa ad incontrarlo.

Torre Vado è una marina molto tranquilla e piccola,che si affolla soltanto d’estate. La voce si sparge subito, almeno nei pressi del porto turistico e il nostro hotel viene preso d’assalto. Non capita tutti i giorni di incontrare un grande critico d’arte, motivo per il quale si trovava in Salento.
Conservo con piacere una dedica a me lasciata: “Al Capo Marcella del Porticciolo di Torre Vado, mentre vado a Cavallino e vedo il mare“.

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