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Il Meraviglioso mondo dell’olio di oliva

Posted by Marcella Ruberti on 17 ottobre 2015
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Tra Ottobre e Novembre di ogni anno si rinnova il “rito” della raccolta delle olive. Nella mia famiglia c’è un gran fermento tutto intorno all’argomento olio di oliva, cioè capire quanto olio frutteranno le olive e soprattutto quanta acidità avrà e se ne avrà!
Innanzitutto si adagiano ai piedi degli alberi e tutt’intorno delle grandi reti, o più reti, poiché si tratta di alberi, per la maggior parte, secolari. Sistemate le reti si inizia con lo scuotere i rami degli alberi con degli attrezzi idonei per far cadere le olive a terra.

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Diversi anni fa venivano appoggiate delle lunghe scale intorno all’albero assicurandosi al ramo più forte, dopodichè gli uomini salivano per strappare le olive dai rami attraverso un piccolo pettine, mentre le donne provvedevano manualmente a separare le foglie dalle olive.
Le olive, una volta a terra vengono inserite in appositi macchinari che servono per separare le foglie. Terminato questo lavoro vengono trasportate presso il frantoio per la molitura.Il giorno dopo ci sarà il risultato finale: olio extra vergine di oliva ottenuto da olive che non hanno subito alcun trattamento chimico: soddisfazione unica.
Sono giorni di lavoro intenso e stancante ma alla fine il risultato ripaga di tanta fatica.
Il piacere di condire una semplice insalata con un prodotto ricavato dalla propria terra è qualcosa di impagabile! Oppure basta immaginare un tradizionale piatto povero della cucina pugliese, come le fave nette e cicureddhe (purea di fave con cicorie selvatiche), che dopo aver sistemato il tutto nel piatto, impreziosirlo con un filo d’olio è il massimo.

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